L’ESPERTO DI ÈLAN

COSA SONO I DOMS?

 

Il dolore muscolare percepito nei giorni successivi ad un allenamento intenso è acido lattico?

DECISAMENTE NO! Il dolore muscolare percepito nei giorni successivi ad un allenamento intenso è causato da microlesioni a livello del tessuto muscolare e connettivo e non ad accumulo di acido lattico come si sente dire comunemente. 

Un allenamento impegnativo dopo un periodo di riposo, una seduta con intensità maggiore rispetto alla norma, o movimenti con angoli di lavoro diversi dal solito, provocano, nell’arco dei due tre giorni successivi, una sensazione di indolenzimento e dolore a livello muscolare.
Perdita di forza, dolore, riduzione del range articolare, gonfiore, sensazione di rigidità, sono tutti sintomi dei DOMS (dolori muscolari ad insorgenza ritardata), da non confondere, come si sente comunemente dire, con l’acido lattico. Questo infatti, è prodotto sì durante uno sforzo fisico intenso, ma per suo stesso ciclo metabolico, rientra a livelli fisiologici entro qualche ora dopo la fine dell’allenamento.

Ma cosa provoca questo dolore? Cosa succede ai muscoli?

Durante una contrazione eccentrica, quando il carico esterno è maggiore rispetto alla tensione sviluppata dalle fibre muscolari, si verifica un allungamento del muscolo, mentre i suoi miofilamenti cercano di contrarsi e accorciarsi per resistere al peso. Queste forze opposte, di trazione e contrazione, provocano microtraumi all’interno del muscolo che cerca di sostenere il carico. Queste microlacerazioni si trovano nel tessuto muscolare, ma anche nel tessuto connettivo circostante causando uno stato di infiammazione acuta ed accumulo di liquido interstiziale nelle zone danneggiate con dolore al movimento e alla palpazione.
La sensazione dolorosa inizialmente non è uniforme in tutto il muscolo, ma localizzata nella parte maggiormente sottoposta alle tensioni. Con il passare delle ore l’infiammazione si diffonde per avere il suo picco intorno alle 48 ore.
Una cosa importantissima da sottolineare è che il livello dei DOMS non è proporzionale al danno muscolare e che la misura della loro percezione è influenzata da molti fattori psicofisici, nervosi, stress.

Cosa fare in presenza di DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness)?

L’insorgere dei DOMS richiede tempo di recupero per i distretti colpiti (riparazione e supercompensazione), ci si può comunque allenare lavorando su zone target differenti.
Mi sento di precisare che i DOMS indicano che è in atto un processo di ricostruzione muscolare come risposta dell’organismo a delle lesioni, la cosa migliore quindi è che il corpo ritorni alla sua omeostasi con i suoi ritmi e tempistiche attraverso il riposo. Allenare ugualmente il muscolo danneggiato, incapace di esprimere la sua fisiologica mobilità e forza, non è solo un ostacolo a quel rinforzo che l’allenamento dovrebbe provocare, ma va ad aumentare anche la percentuale di rischio di infortunio.
Per tutto quello sopra enunciato, è chiaro che lo stretching non previene l’insorgenza dei DOMS e non è da considerare come un rimedio, piuttosto potrebbe causare addirittura un aumento del tempo di recupero dato che mira ad allungare una muscolatura in via di guarigione.

 

Dott. Valentina Grigoletto,

Tutor Èlan Padova e Saccolongo